100esimo anniversario de “Il Monello” di Charlie Chaplin – Vivere Smart

100esimo anniversario de “Il Monello” di Charlie Chaplin

Forse il tempo che scorre per chi vive la vita in modo frenetico, quasi monotono, è troppo relativo per essere reputato importante. Eppure il tempo passa, e i momenti invecchiano! Ad esempio, sapevate che sono passati ben 100 anni dalla prima del film “Il Monello” di Charlie Chaplin? 

Probabilmente no, e nemmeno sapete cosa sia, d’altronde stiamo parlando di 100 anni! Noi da bravi ludo-nerd siamo contentissimi di poter far conoscere ai nostri lettori questo bellissimo film, parliamone un po’.

Un accenno di storia del cinema

Il lungometraggio “Il Monello” debutta ufficialmente la sera del 16 gennaio del 1921 in un cinema a Chicago. Arriverà in Italia solo nel 1923, come il primo lungometraggio del famoso regista dopo una serie di corti. Nonostante la veneranda età ha sempre mantenuto la sua particolarità e potenza, stupendo tutti gli spettatori. 

Una favola tanto romantica quanto divertente

Il film viene annunciato all’inizio della proiezione come “Un film che fa ridere e, forse, anche piangere” anche se questa frase non descrive la grandezza della pellicola. Chaplin con questa opera ha segnato una nuova era per la cinematografia introducendo nuovissimi metodi di ripresa e rappresentazione comica. 

Una pellicola che riflette la vita del regista

Durante le riprese Charlie Chaplin stava attraversando forse il periodo peggiore della sua vita. Due settimane prima dell’inizio delle riprese l’uomo perse il suo primo figlio, tragedia che mandò allo sbaraglio il suo intero matrimonio. Il divorzio fu così burrascoso che l’uomo rischiò il sequestro delle pellicole del film, per questo venne realizzato in gran segreto. Il comico inglese impiegò più di un anno per montare il film e, si dice, che nascondesse le bobine nei barattoli del caffè nella sua stanza all’Hotel Utah. 

il monello

La trama del lungometraggio centenario 

Viene rappresentata la storia di un vetraio vagabondo che si imbatte in un bimbo, interpretato dalla nascente star del vaudeville Jackie Coogan. Il piccolo è stato abbandonato dalla madre, sedotta per poi essere lasciata al suo destino. Con una nota agrodolce il film alterna finzione e realtà, raccontando in modo non troppo velato la vita privata del regista. 

Charlie Chaplin e l’infanzia burrascosa

Charlie, così come il bambino protagonista de “Il Monello”, trascorse due anni in orfanotrofio durante l’infanzia. Nel frattempo la madre era ricoverata in una clinica psichiatrica e lui dovette vivere in una piccola soffitta a Londra, fedelmente riportata nelle scene del film. Nel piccolo Coogan il regista proietta la sua vita e racconta, tra le tante tematiche, anche l’abbandono sociale di chi non viene aiutato dalle istituzioni. 

il monello

Una carriera, una vita, un film che fa la storia

Sembra quasi che ci sia un invisibile filo conduttore tra tutte le sue opere e la società dell’epoca. Sommersa e soggiogata da un sistema di assistenza falsamente empatico verso la fascia più povera della società. Proprio nelle sequenze de “Il Monello” notiamo come Charlot sia la pura rappresentazione del calore umano, assente nel mondo di ogni giorno. 

L’arte intramontabile di Charlie Chaplin

Comicità, dramma, passione e onirica sono espressi in questo lungometraggio che, a distanza di 100 anni, non perde il suo fascino. Dimostra grande modernità e ci stupisce anche nell’era degli effetti speciali e dei grandi schermi. Il segreto del genio di Chaplin non è stato ancora scoperto, forse anche a causa dell’universalità dei suoi temi, sempre magici e sempre attuali. 

Non solo regista ma mentore rivoluzionario

Non possiamo ridurre la vita di Chaplin a quella di un semplice regista, parliamo bensì di un mentore capace di stupire con tenacia, conoscenza ed emotività. L’influenza delle sue opere  ha stravolto gli schemi sociali di questo secolo. Non possiamo non notare come, successivamente a Il Monello, i suoi titoli abbiano messo in luce il rapporto padre figlio dei primi anni 20. Un cinema eterno, destinato a stupire ogni sguardo

E voi lo conoscevate? Speriamo di avervi appassionati alla vita di questo magnifico regista, alla prossima!

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