Barbascura X contro gli scienziati, “Il genio non esiste” è un errore? – Vivere Smart

Barbascura X contro gli scienziati, “Il genio non esiste” è un errore?

Da quasi un anno possiamo trovare in tutte le librerie il libro di divulgazione scientifica “Il genio non esiste (e a volte è idiota)“, scritto da Barbascura X. Si, proprio il Barbascura che ogni settimana ci delizia con i suoi video che parlano (male, cit.) di scienza. L’uscita del libro, il fatto che in poco tempo abbia scalato le classifiche dei premi letterari più ambiti, non ha tardato a suscitare tra i “veri” divulgatori scientifici un gran polverone di critiche.

Possiamo definire questa imbarazzante diatriba tra uno scienziato moderno, comico e al passo, e gli scienziati del vecchio ordinamento una vera e propria battaglia. Battaglia a colpi di invidia ed insulti gratuiti tutti a danno dello YouTuber più scientifico d’Italia. Ma perchè il nostro amato chimico del web si trova al centro di questo dibattito? Per capirlo dobbiamo iniziare a parlare un po’ del suo libro.

“Il genio non esiste” di cosa parla?

Siamo davanti ad uno dei libri scientifici più stravaganti degli ultimi anni. Con un pizzico di serietà ed una vagonata di ironia Barbascura descrive gli scienziati più famosi della storia come i semplici esseri umani che erano. E se fino ad ora vi siete sentiti in difetto perchè diversi da Einstein, da oggi non sarà più così. Il libro ci racconta in modo semplice e (molto) diretto gli errori che gli scienziati hanno commesso e che non li rendono così perfetti come sembrano. 

Non stiamo parlando di un libro di scuola, di sicuro non è un testo da cui poter ricavare una buona ricerca su Pitagora. Eppure questo testo rende la storia della scienza con i suoi pro e contro un fatto a portata di mente. Non importa che a leggere sia uno studioso o un fruttivendolo, il libro comunica come chi viene definito genio non lo è sempre stato. 

Qual è il problema del libro di BarbascuraX?

Ad essere sinceri noi non lo abbiamo ancora capito. Forse è perchè siamo abituati al modo eccentrico e schietto che il creator ha di esprimere la sua conoscenza. Forse perchè effettivamente è grazie a lui se sappiamo che i panda sono delle persone orribili (cit.), eppure qualcuno non è d’accordo

Critiche non proprio costruttive

Da quando il libro ha vinto il premio di divulgazione scientifica “Dosio”, gli scienziati sono su tutte le furie. Definiscono l’autore un “cinepanettone della divulgazione”, un attentatore al sapere pubblico, un maleducato e un complottista. Potrebbe andare peggio? SI! Il suo intero libro, e la sua carriera, sono stati messi in discussione in un articolo scritto da Anna Rita Longo, che definisce il libro un ammasso di disinformazione. 

Pare che secondo la scienziata le informazioni date da Barbascura nel suo libro siano pressoché inutili, frutto di fantasia e svianti per chi legge. Ma è davvero così?

Ecco la risposta del diretto interessato, BarbascuraX.

Mi permetto un piccolo sfogo.
Dovete sapere che sono ormai anni che un pugno di “divulgatori scientifici duri”, quelli veri veri della sacra scuola di Hokuto della divulgazione naturalistica, mi danno la morte.
Inizialmente era anche simpatico, e mi lasciava alquanto confuso.
Ieri, per dire, una persona mi accusava di non aver capito una mazza di come funzioni l’evoluzione perché parlo di “gettoni evoluzione”, e questa è DISINFORMAZIONE.
Lo ha scritto davvero.
Quindi ci tengo a fare ammenda, e rivelare a tutti che sì, ho mentito. I gettoni evoluzione sono solo uno stratagemma comico, e che l’evoluzione non è stata disegnata dalla Dingo Pictures. Non vorrei mai avere un simile peso sulla coscienza.
Parliamo di poche, pochissime persone. Qualcosa tipo cinque, ad esser precisi. Però, come sapete, non serve che si sia in troppi per farti rimaner male di certe dinamiche.
Nel 2019 ho partecipato ad un festival in cui ho presentato una mia conferenza. Poi sono partito, perché avevo uno spettacolo a Genova. Un membro della ciurma mi mandò un video del giorno seguente in cui una signora/ina che aveva un suo intervento all’interno dello stesso festival, presentò qualcosa che potremmo definire: “Ecco perché i divulgatori sul web fanno schifo, ma Barbascura X di più”.
Che per carità, ha ragione da vendere. Non mi ha mai visto all’all you can eat.
Mi si diceva che ero un pazzo criminale disinformatore perché dicevo che i koala dovevano morire male. Manco aveva visto la fine del video, dove raccoglievo soldi per salvare quelle bestiacce.
Parliamo di una persona che ha insultato ogni singolo collega che conosco, al punto che ora facciamo l’album delle figurine con gli insulti. Oggi posso vantarmi di esser passato in vantaggio.
Parliamo della stessa persona che mesi prima di quell’intervento mi dedicò un articolo dicendo che ero l’equivalente di un cinepanettone.
Un cinepanettone! Hai capito? Caccapupù, risate.
Ditelo a Boldi, che magari facciamo un film insieme. Lo chiamiamo “Il Diruttatore”.
Nello stesso articolo si diceva che chi guardava i video su YouTube era sostanzialmente più scemo di chi seguiva la VERA DIVULGAZIONE, che era rigorosamente scritta. Possibilmente su un blog cecoslovacco seguito da altri divulgatori scientifici. Tutti e dieci.
“Sono tutti scemi tranne me”.
SERVIZIO SPECIALE: Mi giunge voce che la stessa persona è appena tornata all’attacco, pubblicando un nuovo post su di me. Sono al centro dei suoi pensieri. Vi riporto le sue conclusioni:
…..
L”uso disinvolto del turpiloquio” che permea tutta la produzione di questo autore che, ricordiamolo, con il libro “il genio non esiste” ha vinto il premio della divulgazione scientifica nazionale. Così ho tirato giù un po di dati, e ho quantificato il turpiloquio contando le parole “chiave” del libro e i loro derivati
Stronzo (17)
Cazzo (74)
Ciola (7)
Coglione (4)
Palle (12)
Merda (22)
Piscio (7)
Sputtanare (3)
Ingroppare (1)
Culo (26)
Paraculo (19)
Cippa (8)
Minchia (1)
……
Le ha contate 🙂
Vi sentite sporchi, ora?
Siete abbastanza indignati?
Lo sentite il male che permea dallo schermo?
Mi rendo conto che ci sia un chiaro conflitto generazionale. Il concetto di edgy è assente, e ci sono meme per cui rischiate tutti la denuncia. Laviamoci la lingua con il sapone, che qua arriva l’Inquisizione con Tarallo e ci mangia tutti.
Di recente sono stato attaccato (again) per l’aver vinto il Premio di Divulgazione Scientifica Giancaldo Dosi.
Che vi giuro, io lo sapevo.
Quando m’hanno detto di aver vinto ho sudato. Lo sapevo che finiva così.
Ma poi, come se mi fossi votato io.Che per carità, ci sta che non si condivida la vittoria di un premio. E’ giusto, anzi sarebbe carino discuterne. Credo che a votarmi siano stati un 26/27% della giuria di esperti, che è bastato in quanto il massimo raccolto per un singolo autore. Quindi sì, per un restante circa 75% c’era qualche altro libro che meritava di vincere più del mio. Anche perché il mio conteneva battute e parolacce, e questo non è VERA DIVULGAZIONE.

Dal mio piccolo posso dirvi che ho giustificato la cosa credendo, sperando, augurandomi, che ad aver convinto sia stato il mio obbiettivo di non voler scrivere solo per quei quattro che già sono interessati all’argomento, ma per tutti gli altri. E non intendo fare diversamente con il prossimo.
Ma criticare chi vince ci sta. Il problema è che inizio a subire un po’ il peso dell’esser tenuto costantemente sotto la lente d’ingrandimento.
L’idea che non possa dire le cose come vorrei, ma come ci si aspetta che vengano dette.
Che ogni tuo minimo orifizio venga scavato, perlustrato, indagato, in cerca del possibile errore di interpretazione, con tanto di “qualcuno pensi ai bambini”.
Senza contare la gente che ti conta le parolacce. Sono in imbarazzo, ma forse per la ragione sbagliata.
E così, mentre io vorrei solo continuare a fare quel che faccio da anni, nel mio piccolo, a casa mia, nelle modalità che credo siano apprezzate da molti, mi tocca aver a che fare con altri che mi devono spiegare perché sono sbagliato.
Ma io voglio essere sbagliato, cazzo (75).
Non cambierò il mio essere per poche persone che mi dicono di farlo, chiedo venia.
Detto questo, facciamo una cosa, così li rendiamo felici.
Da oggi non sono più un divulgatore scientifico, bensì un divulgatore scientifico oscuro di pura corruzione.
Così loro sono salvi e puri, e noi possiamo tornare a parlare nelle modalità che più gradiamo (MALE).
Scegliete la luce, bambini! E soprattutto, fate come vi dicono loro, perché è la loro approvazione di cui abbiamo bisogno.
Sono dispiaciuto e rammaricato, perché questo muro di messaggi infantili passivo-aggressivi (o più aggressivo-aggressivi) che mi lasciano sulle loro bacheche per gli eletti che condivideranno la loro visione del mondo, mi ha stancato.
Sono dispiaciuto perché così come collaboro con tantissimi altri colleghi, mi sarebbe piaciuto collaborare con loro, perché sempre di esperti parliamo. Parliamo tutti di scienza in modo diverso, sarebbe stato bellissimo avere un qualche rapporto. Sarebbe stato bello ricevere un messaggio con consigli, osservazioni, o anche evidenziando eventuali difetti e note sgradite a loro.
Ma no. Bruciamo i ponti, messaggini passivo-aggressivi sulle bacheche come si faceva ai maturi tempi di myspace, e lotta interna tra gente che parla di scienza. Perché sì.
Perché c’è sempre qualcuno meglio di te.

Il libro di Barbascura è sbagliato?

Secondo noi no. Non possiamo pretendere di pensarla tutti allo stesso modo e gli scienziati dovrebbero provare ad uscire un attimo dalla gabbia del politically correct. “E i bambini?” “Le persone sensibili?” “Le parolacce non vanno bene, fanno perdere significato alla frase”, noi siamo stufi di queste affermazioni. Da (ormai ex) adolescienti del decennio corrente possiamo affermare che il modo migliore per farci capire quanto sia bella (o brutta) la scienza è parlarne a modo nostro. Renderla accessibile al nostro cervello in sviluppo, renderla divertente, memorabile, e Barbascura ci è riuscito. 

Il mondo e la scienza non cadranno a pezzi a causa di un libro fuori dagli schemi. Le leggi di attrazioni degli atomi non rifiutano di funzionare perchè non sono state definite da Dalton, e noi non inizieremo a studiare dai libri da intrattenimento. Quindi cari scienziati, il mondo è salvo, potete tornare a litigare tra voi. 

Alla prossima!

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.