Burger King chiede ai clienti di comprare al McDonald’s, marketing o gentilezza? – Vivere Smart

Burger King chiede ai clienti di comprare al McDonald’s, marketing o gentilezza?

Il post che Burger King ha pubblicato sui propri social, dove incoraggia i clienti ad acquistare prodotti di altre aziende come Mc donald, ha fatto il giro del mondo in pochissimi secondi scatendando una cera ilarità. Ma si sarà trattato di una semplice mossa di marketing o di vera generosità?

Perchè il settore alimentare è in difficoltà?

Sappiamo che il periodo che il mondo sta affrontando ha colpito duramente l’economia globale, ma uno dei settori più condizionati è stato il settore della ristorazione. Il lockdown che ci ha costretti a casa non solo ci ha privati di stabilità economica, ma ci ha donato così tanto tempo libero che cucinare è diventata un’attività importante, per questo abbiamo smesso di acquistare da ristoranti, fast food e in generale locali che vendono cibo. Ma questa scelta ha duramente colpito il mercato, causando la chiusura di migliaia e migliaia di punti vendita.

Una mossa furba, a cosa serve la pubblicità di Burger King?

E dall’idea del settore in difficoltà nasce la campagna di sostegno di Burger King, che invita i clienti ad acquistare cibo dai suoi concorrenti. Una mossa decisamente azzardata, ma che al contrario di cosa possiamo pensare non va solo in sostegno della grande catena americana, Mc Donald, ma anche di tutti i lavoratori del settore.

La prima immagine di questo tipo parte infatti dalla sede inglese di BK, che in vista del nuovo lockdown deciso da Boris Johnson a partire dal 5 novembre, consiglia a tutti di sostenere piccole e grandi aziende, ordinando da asporto ogni tanto senza rinunciare completamente ad un pasto pronto e senza sforzo.

Comunicazione e un grande obbiettivo

Con intraprendenza, grazie alla mente comunicativa di coloro che hanno creato la campagna, il fast food di fama mondiale recita “Non avremmo mai pensato di chiedervi di fare questo: Ordinate da McDonald’s.” E non si ferma qui, cita decine di altre aziende: Kfc, Subway, Domino’s Pizza, Pizza Hut ma anche a tutti gli altri esercenti locali che vivono di food delivery. Questa spinta non è solo dedicata alle aziende, ma anche alle migliaia di dipendenti che gestiscono e che saranno costretti a tornare a casa e a rinunciare alla loro stabilità a causa della nuova quarantena.

Ecco il post che ha iniziato questa magica catena:

Gentili ma non abbastanza

Ma la natura dell’uomo non varia, la critica (spesso poco costruttiva) è una funzione intrinseca della nostra mente. Sono stati tantissimi i commenti negativi a riguardo, la maggior parte dei quali sottolineano che i piccoli esercizi andrebbero sostenuti molto più a fondo e che meriterebbero la stessa risonanza mediatica delle grandi catene. Ma siamo sicuri che questa mossa non possa attivare una catena che possa essere conveniente anche ad attività più piccole?

La crisi economica colpisce Burger King, un’azienda in ginocchio

Non che Burger King sia messo meglio, anche lui ha risentito profondamente delle conseguenze della crisi, che ha messo a rischio 1.600 dipendenti a luglio e che ancora oggi tiene tutta la catena sul filo del rasoio, con quasi 200 ristoranti chiusi in tutta la Gran Bretagna. Solo a settembre ne sono stati chiusi 25, mentre gli altri hanno diminuito il personale puntando soprattutto al servizio “drive-in”. A marzo 2020 l’intero settore di fast food ha perso il 57,6% degli introiti rispetto all’anno precedente, numeri spaventosi che le piccole aziende non invidiano per nulla.

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Una risposta

  1. Avoid Junk Food – While you are at it, make sure that you do not eat junk food by any
    chance. By eating junk food, you are creating your chances of getting slim,
    very slim. Junk food like fries and burgers and flavored sodas are
    the worst enemy when you are aiming to lose weight. Instead of snacking
    on these, you must eat nuts, and fruits when feeling hungry.

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