Discord, dal gaming alla scuola: tutto su quest’app – Vivere Smart

Discord, dal gaming alla scuola: tutto su quest’app

La didattica a distanza incontra il mondo del gaming con l’avvento di Discord tra le piattaforme utilizzate dai docenti, un’aria nuova per la famosissima piattaforma da anni in testa nella comunicazione da remoto.

Il gaming incontra la didattica

È incredibile pensare che una piattaforma pensata per quello che è un puro svago, un hobby, sia stata resa cos’utile da una situazione di emergenza. Di sicuro Discord è molto conosciuto tra i giovani, e studiare tramite i suoi canali li mette a proprio agio, smorzando un poco quella tensione che questa situazione ci ha port

Utilizzandolo per la didattica a distanza anche gli adulti, che siano professori o genitori, stanno avendo la possibilità di entrare un poco nel mondo dei giovani, scoprendo passo passo la loro idea di comunicazione, che grazie a piattaforme come Discordi è sempre più aperta.

Un mondo a portata di tutti

I giovani comunicano con persone dall’altro capo del mondo con un semplice click ogni giorno, per questo molti di loro non hanno avuto difficoltà nell’accettare la didattica a distanza, che non è così distante. Anche se molti altri vivono la situazione Covid come una grandissima disgrazia, è compito dei docenti metterli a proprio agio in un mondo non troppo lontano da quello che vivevano prima della pandemia.

Con un poco di coraggio e di impegno, con ingegno e fantasia, gli alunni potranno studiare in un modo tutto nuovo ma non di certo peggiore di quello che hanno conosciuto fino ad oggi, riscoprendo la comodità della tecnologia.

Ma cosa è Discord? E come funziona?

Discord è una piattaforma di streaming video e voce, composta da “case” (dette server) private ed accessibili solo tramite invito. Questo lo rende davvero sicuro e permette di svolgere le proprie lezioni in modo privato ed ordinato.

In ogni server infatti sono presenti i cosiddetti canali, come fossero delle stanze, che prima servivano ai numerosi gruppi di amici per dividersi in piccoli gruppetti e comunicare vocalmente e tramite messaggio solo con una parte di tutti coloro che sono iscritti al server. Ora invece sono un utilissimo strumento per comunicare con i propri alunni, svolgere lavori di gruppo controllati e chi più ne ha più ne metta, parlando liberamente senza creare sovrapposizioni e confusione.

Perchè è stata scelta come piattaforma DAD?

I professori possono in ogni momento spostarsi da una parte all’altra del server, cambiando canale e  potranno modificare i permessi dei loro alunni scegliendo se e come potranno spostarsi tra i canali. In questo modo sarà facile mantenere l’ordine, che aumenta l’efficacia delle lezioni.

Discord inoltre pensa a tutti coloro che non dispongono di un microfono,mettendo a disposizione chat di testo dove è possibile scrivere messaggi, mandare file e condividere immagini.  

GoLive, a misura di studente

La funzione sicuramente più comoda e funzionale per i docenti è GoLive, il sistema di streaming video che permette ai docenti di svolgere le proprie lezioni, mostrando il proprio viso e lo schermo del proprio pc in condivisione, mettendo a disposizione slides e documenti.

Questo sistema prevedeva fino a prima del covid un massimo di 10 persone attive nello stesso momento, ma discord ha deciso di andare incontro alla necessità della pandemia alzando il limite a 50 persone in contemporanea, così da permettere ai professori e agli studenti di svolgere attività guardandosi in viso, senza perdere il contatto con la realtà.

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Una risposta

  1. 11 Dicembre 2020

    […] 3. Discord […]

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