Elon Musk lascia il Bitcoin, cosa è successo? – Vivere Smart

Elon Musk lascia il Bitcoin, cosa è successo?

Sembrava troppo bello per essere vero. Elon Musk dopo tanti bei discorsi sulle criptovalute, sugli investimenti e sul mondo del denaro virtuale ha deciso di abbandonare il Bitcoin. Il cambiamento improvviso ha davvero messo in difficoltà la valuta, ma cosa è successo?

Retromarcia dell’imprenditore più famoso del mondo

Musk qualche mese fa ha espresso la sua approvazione per il Bitcoin, promuovendolo insieme ad altre valute attraverso vantaggiose promo per coloro che avessero acquistato delle Tesla con questi metodi di pagamento. Questa scelta era stata reputata azzardata e la critica l’ha reputata in contrasto con l’immagine aziendale di Tesla. 

Ma lui, irriverente com’è, ha comunque investito altissime cifre in questa valuta per permettere ai consumatori di non essere costretti ad usare la moneta tradizionale. Non che ci sia niente di strano, infatti il futuro dell’economia sono proprio questi metodi di pagamento all’avanguardia.

Proteggere l’ambiente a tutti i costi

E poi, dopo tutte queste premesse, Elon Musk fa marcia indietro e il tutto viene annunciato da giornali, siti, articoli vari e quella che sembrava un’ascesa senza limiti della criptovaluta si trasforma una discesa ripidissima

Il motivo? Le emissioni. Musk sembra aver appena scoperto che il mining, cioè il processo che permette la generazione di questa valuta, richiede tantissima energia spesso provenienti da fonti fossili. Dati che in realtà sono in circolazione da anni.

Secondo il Corriere della Sera:

“ l’estrazione della cryptovaluta utilizza il doppio dell’energia della Svizzera, il triplo del Portogallo, appena la metà dell’Italia. Il Bitcoin brucia all’anno l’energia di un intero stato.”

…letteralmente

Insomma, il nostro testone preferito si è incaponito, in barba al parere degli esperti, e si è accorto un po’ tardi dell’errore. Il tema dei consumi e della sostenibilità è particolarmente bollente negli ultimi anni, ed infatti una volta che Musk si è reso conto dell’errore il cambio direzione è stato inevitabile.

L’uscita dei Bitcoin lascia spazio a nuovi arrivi

Eppure Elon Musk non sembra intenzionato a rinunciare, deve credere molto nel mondo delle cripto e anche nel Bitcoin. Infatti ha confermato di essere comunque un sostenitore del progetto poichè, a suo parere, sarà una grande realtà nel nostro futuro.  

Così Tesla e il suo ideatore sono alla ricerca di nuove cripto ecologiche che usino poca energia per transazione, meglio se meno dell’1%. E no, non cederà il suo patrimonio in Bitcoin ma lo terrà da parte attendendo che il nodo del consumo energetico si sciolga, quindi quando il mining avverrà con metodi sostenibili.

Torna all’attacco il Dogecoin

E così il bitcoin brucia 144 miliardi di dollari di capitalizzazione, eppure Musk non riesce a fermare le sue dita e continua a twittare. Non si fa attendere il post riguardo a Dogecoin, in cui l’imprenditore chiede in modo diretto: “ Do you want Tesla to accept Doge?. Tradotto: “Volete che Tesla accetti il doge?”. 

Potrete ben immaginare la risposta media al sondaggio: “Si” e così la moneta virtuale nata come presa in giro verso il bitcoin schizza di nuovo alle stelle, capitalizzando 50 miliardi di dollari. Nel 2021 è entrata ufficialmente nella top 5 delle criptovalute più “ricche”. Insomma, non c’è mai pace nel mondo delle cripto, e a noi non resta altro che guardarle e, magari, beccare il momento giusto per investire!

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