Facebook: UE e Londra collaborano per le indagini Antitrust

Nonostante il Regno Unito sia fuori dall’Unione Europea già da un pezzo, il grande social Facebook sta dando del filo da torcere alla commissione di Bruxelles e a quella di Londra, che fino ad oggi hanno portato avanti le indagini sulla multinazionale in separata sede, ma potrebbero collaborare per accelerare i tempi. 

Perchè Facebook è sotto accusa? 

Il tutto è cominciato qualche anno fa, quando la commissione europea ha annunciato l’apertura di un’inchiesta per concorrenza sleale contro il gigante del web americano. Pare infatti che quest’ultimo abbia sfruttato le informazioni cedute ai suoi sistemi dalle attività commerciali (per avere uno spazio pubblicitario sui social) per agevolare il proprio servizio di compravendita di MarketPlace.

Cosa succederebbe alle aziende?

Le aziende che pubblicano i propri post pubblicitari su Facebook in qualche modo competono anche con lui, nonostante gli forniscano dati di valore commerciale. Il contratto pubblicitario però prevede che Facebook non utilizzi questi dati per innovare i propri sistemi a sfavore delle aziende, anzi, dovrebbe essere molto imparziale

Eppure probabilmente non è così, come spiega la responsabile per la Concorrenza a Bruxelles

«Facebook è utilizzato da quasi 3 miliardi di persone su base mensile e quasi 7 milioni di aziende fanno pubblicità su Facebook in totale». Ci sono quindi grandi quantità di dati che passano per il social network. «Analizzeremo in dettaglio se questi dati diano a Facebook un vantaggio competitivo indebito, in particolare nel settore degli annunci economici online».

Quali dati sono stati “rubati” da Facebook?

Quello che l’antitrust Europeo e Britannico temono è che Facebook possa falsare la concorrenza sfruttando le preferenze degli utenti, espresse tramite il gradimento a post di imprese esterne a Facebook che piazzano i loro prodotti sulla bacheca. In questo modo la sezione MarketPlace di Facebook si garantisce un vantaggio, spingendo i clienti ad utilizzare la piattaforma piuttosto che i siti che essa sponsorizza. Insomma, un cane che si morde la coda.

Cosa rischia Facebook

Lo scenario peggiore per il social network più anziano del web è una multa da svariati milioni di dollari per violazione degli accordi UE anticoncorrenziali tra imprese e per abuso di posizione dominante. La commissione ha dichiarato le indagini come una priorità, proponendo una cooperazione con Londra, ha affermato che:

«La Commissione europea cercherà di lavorare a stretto contatto con la Cma man mano che le indagini indipendenti si sviluppano. Lavoriamo per sviluppare costantemente servizi nuovi e migliori che possano soddisfare le esigenze in evoluzione delle persone che usano Facebook. Marketplace e Dating offrono alle persone più scelta ed entrambi i prodotti operano in un contesto altamente competitivo, che presenta altri grandi player. Continueremo a collaborare pienamente alle indagini per dimostrare che non hanno fondamento». 

Insomma, ne vedremo delle belle!

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