Situazione in America, cosa è successo al Campidoglio? – Vivere Smart

Situazione in America, cosa è successo al Campidoglio?

Il 2021 non si prospetta rose e fiori per gli americani, anzi, si apre con una becera ed ignorante pagina di storia. Ma cosa è successo? Abbiamo avuto le giuste informazioni?

Cos’è successo in America? 

Il 6 gennaio del 2021, in tarda serata (ora italiana), il Congresso degli Stati Uniti si è incontrato per dichiarare Joe Biden nuovo presidente d’America, le cose però non sono andate come previsto. Improvvisamente, con pochissimi campanelli d’allarme, i sostenitori di Donald Trump, ex presidente, hanno fatto irruzione nel Campidoglio in modo violento e sconnesso. Perchè? Per opporsi al cambiamento politico del loro paese e ritardare, anche solo di qualche ora, la designazione dello stesso Biden alla Casa Bianca. 

I disordini al campidoglio causano 4 morti

Non stiamo parlando di una protesta bianca, fatta per esprimere il proprio disappunto politico. Parliamo di una vera e propria rivolta con scontri anche armati che, in poche ore, hanno fatto il giro del mondo. L’attenzione mediatica ha fatto intuire quanto la situazione potesse vergere verso una piccola guerra civile di enorme violenza. Per quanto questo scenario non si sia avverato il bilancio dei danni alla fine delle proteste è stato drammatico:

4 morti, danni per migliaia e migliaia di dollari e 52 arresti. 

Quali sono le misure di prevenzione per le rivolte in America?

Ma non è finita qui, il numero di colpevoli è destinato ad aumentare e la città continua ad essere sotto assedio. Le misure di prevenzione sono rigide anche più di quelle utilizzate per placare i disordini delle manifestazioni del Black Lives Matter, la scorsa primavera. 

La sindaca Muriel Bowser ha dichiarato un rigido coprifuoco a partire dalle 18, anche se quel giorno le forze dell’ordine sono state troppo lente nel placare la folla. Il Parlamento è rimasto in balia degli invasori pro Trump per ore ed ore e l’ex presidente, anche avendo espresso di non aver mai richiesto tale rivolta, non ha fatto nulla per evitarla. Solo il pentagono ha deciso, di propria iniziativa, di mandare rinforzi sotto consiglio del vicepresidente. 

Sale la polemica, la situazione a Washington

I queste ore la tensione si taglia con il coltello nella grande città americana. Dalla casa bianca arrivano indiscrezioni secondo cui alcuni ministri discutono sull’eventuale utilizzo del 25° emendamento. Questa legge americana permette di sollevare l’attuale presidente (Trump, ancora per poco) dal suo incarico, mettendo in mano al suo vice le redini del paese, in questo caso a Mike Pence. La procedura però richiede anche il suo consenso e quello dei due terzi della Camera. 

L’opinione di Trump, cosa ne pensa il presidente più odiato d’America?

L’uomo ha pubblicato un video messaggio sui social chiedendo ai sostenitori di interrompere l’assalto, inneggiando alla pace. Eppure non è stato abbastanza, I suoi sostenitori sono stati accecati dalle sue illazioni sulla presunta inaffidabilità delle elezioni. Proprio per i suoi precedenti post provocatori i profili Facebook, Instagram e Twitter di Trump sono stati bloccati per circa 24 ore. Twitter ha anche bloccato la possibilità di retwittare i messaggi di Trump e ne cancella ben tre perchè “ingannevoli”. 

L’America e tutto il suo governo è ora sul filo del rasoio, cosa succederà? Lo scopriremo solo vivendo!

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.