Telegram vs Whatsapp, quale scegliere? – Vivere Smart

Telegram vs Whatsapp, quale scegliere?

La risposta potrebbe sembrare scontata ma richiede comunque un’analisi dettagliata della funzionalità che rendono le due app di messaggistica istantanea differenti.

Quali sono le differenze tra le due?

Due app di messaggistica istantanea di per sé tendono a somigliarsi molto perché l’obbiettivo è lo stesso. Elenco dei contatti, chat, gruppi, chiamate, videochiamate (che ora possiede anche telegram), nome e foto profilo.

Soffermandosi però proprio su queste funzioni si iniziano a scorgere le prime differenze.

Numero di cellulare o username?

Su whatsapp si è obbligati ad utilizzare come identificativo univoco per il proprio account/profilo il numero di telefono. Questo non va a favore di chi vuole mantenere il proprio numero privato perché ha intenzione di usarlo con persone di cui magari non si fida ciecamente (persone conosciute online, conoscenti, etc).

Potrebbe sembrare da poco ma non lo é, basti pensare a un gruppo che raccoglie tutti coloro che partecipano a un concorso pubblico appartengono a una facoltà universitaria: dare il proprio numero in pasto a centinaia di persone non è esattamente una buona mossa, con telegram non sei obbligato a farlo perché potrai condividere il tuo username personalizzabile e univoco.

Gruppi su whatsapp e su telegram

I gruppi funzionano più meno allo stesso modo in entrambe le applicazioni, tuttavia su telegram è possibile combattere lo spam per i gruppi più numerosi. Ad esempio è possibile impostare che ogni utente può inviare un messaggio solo ogni 30 secondi, oppure che non si possono inviare link/immagini/video se non si è amminsitratori.
E di amministratori si parla anche su whatsapp, solamente che su telegram è possibile, per ogni amministratore assegnare dei permessi specifici, ad esempio un admin potrebbe avere il permesso di cacciare gli altri membri fuori dal gruppo mentre un altro solamente silenziarli.

L’integrazione di bot programmabili permette di creare ricerca di immagini automatica con un semplice comando in chat, silenziare un utente per un determinato periodo di tempo e altre infinite possibilità, senza dimenticare i sondaggi che sono una funzione base di telegram.

I bot su telegram

I bot di telegram sono di due tipi: con il primo, quello classico, puoi avere una conversazione privata, con il tipo inline invece, può agire direttamente sui gruppi e partecipare ad esso.

I bot sono programmabili da 0 tramite un sistema di api basate su un token (una chiave segreta che permette di controllare il bot), dunque è possibile creare esattamente qualsiasi cosa grazie anche alla presenza di pulsanti personalizzabili.

Esistono bot che ti permetto di ricevere prodotti gratuitamente in cambio di recensioni, bot che ti inviano messaggi quando una spedizione con un qualsiasi corriere (inclusi gli ordini di amazon) cambiano di stato, ricerca di file, etc.

I canali su telegram

I canali telegram sono dei gruppi in cui solamente gli amministratori possono inviare messaggi, vengono utilizzati per tenere aggiornasti i membri di una community, vengono utilizzati molto per le news in qualsiasi ambito, anche per realtà relativamente piccole/private.

Grazie all’utilizzo del bot in modalità inline (come precedentemente spiegato) è possibile creare un ecosistema automatico con il bot che pubblica aggiornamenti su un canale così che l’intervento umano non sia necessario ma interamente automatizzabile. Ad esempio si potrebbe realizzare un sistema che pubblichi su un canale telegram tramite un bot tutti i post di una pagina facebook nello stesso istante della pubblicazione.

Un esempio lo è il nostro canale telegram ufficiale, supportaci iscrivendoti e condividendolo ai tuoi amici!!!

La semplicità di whatsapp

Nonostante le numerose funzioni che telegram ha in più di whatsapp è impossibile negare che whatsapp sia ad ora molto più utilizzato. Il numero ridotto di funzionalità e sistemi facili da usare rendono whatsapp adatto a tutti.
Telegram è sicuramente pensato più che per l’utente medio per utenti consapevoli e che abbiano una certa dimestichezza nel mondo del web e dell’informatica, allo stesso tempo la sua versatilità in ogni ambito grazie a bot e canali ha fatto sì che si creassero realtà illegali o al limite con la legalità in determinati gruppi/canali e bot telegram.

Il verdetto

Il verdetto, per un blog che si chiama viveresmart non può che è essere uno: il vincitore è telegram, tuttavia non mi sentirei mai di consigliarlo come sostituto di whatsapp a una persona sopra i 35/40 anni.

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